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Ciao amico mio, perché è così che oggi ti voglio chiamare: Amico.
Oggi voglio parlare proprio con te, razza di psicopatico spaccapietre che continua ad avere il coraggio di ballare nel selvaggio mondo del Baretto39!!! Tu, che hai donato diverso del tuo tempo per la realizzazione dei nostri sogni. Pensavo che il nostro “stare insieme” avesse come ultimo traguardo solamente il dare forma ad un’idea ed invece mi ritrovo qualcosa di veramente diverso, di avventuroso. Ero concentrato solamente sull’ ”arrivo” e non preventivavo l’invenzione della strada. Sai, ho sempre cercato di dare una misura che possa indicare la parola “amicizia” ma i parametri sono sempre cambiati: le delusioni, le menzogne, i momenti felici azzeravano o moltiplicavano tutti i valori. Questo cammino, invece, nonostante le aspettative, l’ho affrontato con tanta semplicità, e il risultato ha stimolato i miei entusiasmi. La tua compagnia ha riempito le mie serate, i miei giorni. Ed io ho cominciato ad ascoltare musica con orecchie più attente, prestando attenzione alle stesse note che prendevano però un suono diverso… ho cominciato a leggere libri per riuscire a comprendere e condividere le tue passioni. Mi sono impegnato nel capire come si utilizzava il martello perché vedevo la tua capacità lavorativa. E questo mi è piaciuto. Ho riscoperto un mondo al quale avevo già attinto; un mondo che avevo accantonato nel momento in cui il tempo mi suggeriva di crescere e diventare responsabilmente “grande” e “ serio ”. Invece tu mi hai ricordato che l’essere esploratori folli ed immaturi è qualcosa che riaccende quel fuoco che arde in mezzo al petto e che contraddistingue quelle amicizie per cui un tempo passato, avremmo sacrificato ogni cosa, persino un amore. Forse avevo dimenticato quegli interminabili pomeriggi a cazzeggiare e sognare con gli amici. Ma quanto ci faceva star bene?!?! Che magnifiche sensazioni…e che bello che era!!! La pazzia che caratterizzava le scelte, il coraggio di sognare mete impossibili perché nulla era impossibile a noi . Eppure ad un certo punto tutto attorno a me, crescendo, mi ha spinto a guardare con più attenzione le cicatrici delle delusioni piuttosto che i sorrisi che alimentavano la gioia . Ma i miei occhi guardano, la mia testa valuta, il mio cuore risponde….le mie mani e le mie gambe devono agire per cambiare quello che la coscienza non accetta. E la mia coscienza non accetta di non credere a te. Ed allora, queste poche o tante parole, sono solo per l’amicizia. Ho visto che hai sacrificato ore di studio e di riposo . Ho apprezzato tantissimo i momenti in cui ti sei fatto carico delle mie fatiche nonostante fossi tu quello che tra i due era più stanco . Lo sai? Non è facile condividere obbiettivi per anni, eppure noi un passo lo abbiamo fatto. Abbiamo dato una risposta in mezzo a mille domande. …Certo è difficile resistere nel tempo. L’entusiasmo iniziale viene a scemare, le discussioni sono sempre dietro l’angolo e le critiche possono diventare sempre più pesanti. Ma la nostra voglia di libertà in questo mondo pieno di galere, costruite con mattoni di tempi e di numeri, può fare la differenza. E quando sarò troppo insistente cerca di essere paziente con me; d’altra parte quando mi sentirò abbattuto penserò a tutta l’energia che mi hai donato. Sono felice perché non a tutti è stata concessa la possibilità di poter contare su persone come te.
Prima di salutarti ti lascio con un’ultima considerazione che mi ero annotato al termine di una nostra serata organizzata, dove oltre alle numerose persone, avevano fatto presenza pure diversi bicchieri di birra:
“ i propri figli sono l’immensità, e per loro speri sempre il meglio che la vita può regalare…ed io spero che, se anche solo x un momento o per pochi attimi, i miei figli potranno assaporare la pienezza, la bellezza e la profondità di un’amicizia capace di saziarsi attraverso la condivisione di un semplice momento, potrò guardare negli occhi il tempo e sfidarlo nell’immortalità… “
Ciao amico mio, continuiamo a viaggiare verso la meta con il coraggio della nostra follia. Con energia, in compagnia, nascono nuove idee.
Il tuo amico, Baretto 39
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